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Il Carbonato di Lantanio nella nefropatia cronica


Lo studio condotto presso la University of North Carolina è consistito in una revisione dell’efficacia clinica, della farmacologia, della farmacocinetica e del profilo di sicurezza del Carbonato di Lantanio ( Fosrenol ), un legante del fosfato per la nefropatia cronica.

I Ricercatori hanno compiuto una revisione della letteratura pubblicata tra il 1965 ed il 2005, riguardante il Carbonato di Lantanio.
Sono stati anche inclusi lavori presentati a Congressi tra il 1999 ed il 2005.

Il Carbonato di Lantanio è stato recentemente approvato come terapia, non basata sul calcio, per ridurre il livello di fosfato nei pazienti con nefropatia cronica allo stadio 5, che richiedono dialisi.
La dose raccomandata è di 250-500mg ai pasti, per un massimo di 1500mg giornalieri.

Gli studi clinici hanno mostrato che la somministrazione di Carbonato di Lantanio è sicurezza nel breve e nel lungo periodo.
Gli eventi avversi riscontrati sono stati principalmente di natura gastrointestinale.

Gli studi clinici hanno anche mostrato riduzioni nei livelli plasmatici di fosforo a concentrazioni target, riduzioni nel prodotto associato calcio-fosforo, ed effetti minimi sul calcio plasmatico e sulle concentrazioni di ormone paratiroideo.

La revisione della letteratura ha mostrato che il Carbonato di Lantanio è un efficace farmaco legante il fosfato, che non presenta significativi rischi di ipercalcemia o peggioramento dell’acidosi metabolica.

Il Carbonato di Lantanio è un farmaco sicuro ed efficace nella riduzione degli elevati livelli sierici di fosforo associati a nefropatia cronica di grado 5.

Resta da essere definito il ruolo del Carbonato di Lantanio rispetto agli altri farmaci leganti il fosfato, come i sali di Calcio e il Sevelamer ( Renagel ). ( Xagena2006 )

Joy MS et al, Ann Pharmacother 2006; 40: 234-240


Nefro2006 Farma2006


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