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L’effetto dell’Irbesartan nello sviluppo della nefropatia diabetica nei pazienti con diabete di tipo 2


La microalbuminuria e l’ipertensione sono fattori di rischio per la nefropatia diabetica.
Il blocco del sistema renina-angiotensina rallenta la progressione verso la nefropatia diabetica nei soggetti con diabete di tipo 2, ma non ci sono dati riguardanti i pazienti diabetici (tipo 2) ipertesi.
Lo studio ha valutato l’effetto nefroprotettivo dell’antagonista del recettore dell’angiotensina II, Irbesartan, nei pazienti ipertesi con diabete di tipo 2 e microalbuminuria.
Un totale di 590 pazienti è stato arruolato e randomizzato a ricevere Irbesartan (150 mg o 300 mg) o placebo.
Il periodo di osservazione è stato di 2 anni.
L’outcome primario era il tempo fino all’esordio della nefropatia diabetica, definita come una persistente albuminuria, velocità di escrezione urinaria di albumina maggiore di 200 microg per minuto ed almeno il 30% maggiore del basale.
Dieci di 194 pazienti nel gruppo Irbesartan 300 mg (5,2%) e 19 di 195 pazienti nel gruppo 150 mg (9,7%) hanno raggiunto l’endpoint primario contro i 30 di 201 pazienti nel gruppo placebo (14,9%).
Il valore medio della pressione sanguigna nel gruppo placebo durante lo studio è stato di 143/83 mmHg e 143/ 83 mmHg nel gruppo Irbesatan 150mg e 141/83 con il 300 mg.
Gravi effetti indesiderati sono risultati meno frequenti nei pazienti trattati con Irbesartan.
L’Irbesartan è nefroprotettivo indipendentemente dal suo effetto antiipertensivo nei pazienti con diabete di tipo 2 e microalbuminuria.

Parving HH et al, N Engl J Med 2001; 315: 870-878

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